Maria Acquafresca

Filosofia

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“Quando capisci di essere e avere in te stesso piú di quanto pensassi, devi avere uno spazio più grande per poterti esprimere” (Eddie Vedder)

La mia professione consiste nel sostenere le persone, che si trovano in una fase di disarmonia fisica, emotiva, oppure di disagio, nel loro processo di ritrovamento del benessere interiore ed esteriore, apportando un riequilibrio energetico nei diversi aspetti del loro intero sistema – personale, sociale ed ambientale.

La mia missione è invece aiutarle ad individuare e seguire il loro piano di vita, ció che si è riproposto la loro anima, e cioè fare quelle esperienze necessarie alla loro evoluzione personale, comprenderne il senso, trovare il proprio posto in questo mondo, per poi poter attuare a loro volta la propria missione di vita.

Questo mio approccio, che si ripropone di favorire lo sviluppo di una nuova consapevolezza di salute e benessere, è sostenuto dalla visione olistica della persona (dal greco ólos: tutto, intero), secondo la quale appunto la salute non viene intesa come l’assenza di malattie, ma come un equilibrio armonioso tra gli aspetti psico-fisici, emotivi, energetici, spirituali, sociali ed ambientali di una persona.

L’Individuo viene cosí considerato come una totalitá organizzata, spirituale, in cui corpo, mente e anima costituiscono un unico sistema, in armonia con la natura e le sue leggi. L’insorgere invece di disagi emotivi, sociali e di sintomi fisici puó essere interpretato come la manifestazione visibile dell’instabilitá di uno o piú di questi aspetti.

Tutte le tecniche e discipline bio-energetiche da me utilizzate hanno come obiettivo:

  • riconoscere le dinamiche, i meccanismi comportamentali, i blocchi energetici sottostanti alle situazioni in disequilibrio nel sistema di una persona, o dell’ambiente in cui vive o lavora.
  • riattivare le capacità di autoguarigione dell’organismo, attraverso la trasmissione di nuovi impulsi.

In questo modo viene delineato e intrapreso un percorso inverso: innanzitutto la persona puó in una prima fase ritrovare una nuova forza e centratura in se stessa, inevitabili per il ripristino dell’equilibrio energetico, per poi successivamente riuscire ad intraprendere quei cambiamenti necessari a raggiungere un’indipendenza dai sistemi, che precedentemente l’avevano indebolita.